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sabato 14 novembre 2009

Berlusconi accerchiato: ultimo atto del berlusconismo?

di Domenico Giampetruzzi
Il clima politico nell'ultimo periodo si è surriscaldato molto. Il capo del Governo, Silvio Berlusconi, ha goduto di grande consenso e credibilità fino a quando sono esplose delle vere e proprie bombe ad orologeria. Per me comunque erano già dietro l'angolo post-elezioni.
Le dichiarazioni rilasciate da Veronica Lario nei confronti del marito Berlusconi hanno iniziato a incrinare un rapporto d'amore tra lui e gli italiani che sembrava inaffondabile. Poi sono iniziate a venire a galla la storia delle veline e delle showgirl che dovevano essere candidate alle elezioni europee nel Popolo della libertà.
La moglie di Berlusconi in una bella e significativa lettera inviata ai giornali ha frantumato i sogni di tante belle ragazze, alcune erano escort come Patrizia D'Addario altre soubrette, che con la politica non avevano nulla da spartire. Il ciarpame senza pudore denunciato dalla Lario aveva scosso tutti e in primis lo stesso marito. Era il principale e inequivocabile segno di rottura che si concretizzerà successivamente con la richiesta ufficiale di divorzio. Esplode il caso Noemi, la diciottenne napoletana che invita il premier-papi alla sua festa di compleanno, soprattutto sui media e giornali esteri. Le opposizioni iniziano a tirare la testa fuori dal guscio dopo la terribile e terrificante débacle delle ultime elezioni politiche.
La Chiesa Cattolica tramite i suoi giornali attacca e critica la vita privata e puttaniera del premier poichè lui è un personaggio pubblico oltre ad essere uomo delle istituzioni e pertanto deve essere il primo a dare il buon esempio.
Nasce il caso Boffo. La diatriba tra Il Giornale e Avvenire entusiasma il dibattito pubblico nazionale ed internazionale.
Le leggi ad personam sulla giustizia cominciano a proliferare mese per mese. Numerosi esponenti di spicco del Pdl abbandonano il premier Berlusconi, da Paolo Guzzanti a Giorgio La Malfa.
Gli alleati di Governo, in primis il presidente della Camera Gianfranco Fini, su numerose questioni prende le distanze dal premier e dal Governo.
Iniziano a venire a galla le prime storie sessuali del presidente del Consiglio con l'escort barese Patrizia D'Addario. La prostituta d'alto borgo pugliese verrà ricercata dai media di tutto il mondo e farà numerose ospitate in tv e nei locali europei alla moda per chiudere il tutto con un bel calendario sexy. Altre accompagnatrici ed escort dichiareranno di esser state invitate dall'imprenditore barese Tarantini alle feste organizzate presso la residenza romana e sarda di Silvio Berlusconi. Le ragazze infatti per ricordarsi dell'avvenimento hanno fotografato ogni cosa della residenza romana del premier.
Le battute del premier sul colore della pelle del presidente degli Usa, Barack Obama, e sulla moglie Michelle fanno il giro del mondo.
Riesplode il caso Mills riguardante l'avvocato inglese che fu secondo i giudici corrotto dalla Fininvest dopo aver fornito testimonianza per favorire il presidente Berlusconi.
I Finiani continuano a prendere le distanze dal premier per i suoi attacchi quotidiani alla magistratura, alla stampa, alla Corte costituzionale e al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
La sfida a distanza tra Il Giornale, della famiglia Berlusconi e diretto da Vittorio Feltri, da una parte e la fondazione di Fini Fare Futuro e il Secolo d'Italia dall'altra diventa sempre più accesa nei toni e nelle accuse. Del rapporto amore-odio di Fini e Berlusconi negli ultimi mesi si è scritto davvero tanto non solo sui giornali di sinistra ma soprattutto sui giornali di centro-destra.
Il Lodo Alfano sull'immunità alle 4 alte cariche dello Stato viene bocciato dalla Corte Costituzionale. Le liti nel Governo tra i vari ministri aumentano giorno per giorno. Il consenso popolare inizia a scendere. Fino poi ad arrivare ai giorni di oggi.
Le opposizioni invitano il premier Berlusconi a farsi processare e bocciano senza appello il nuovo disegno di legge sul processo breve.
Il presidente del Cdm ha fatto sapere ai suoi fedelissimi che si sente accerchiato anche da Pierferdinando Casini che ha recentemente bocciato il ddl sul processo breve definendolo una "porcheria".
L'ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, dalle pagine del Giornale invita Berlusconi a rompere gli indugi per andare di nuovo alle urne. Anche se la proposta del presidente Cossiga non porterà a nulla di buono poichè il tema della giustizia, anche nel caso in cui Berlusconi venisse riconfermato premier dai cittadini, verrà comunque ripresentato durante la legislatura fino a quando il premier non decide di farsi processare. E' purtroppo per lui una grande ossessione oltre ad essere un grosso handicap.
Sullo stesso giornale della famiglia Berlusconi, Il Giornale, si ipotizza che la strategia intrapresa da Gianfranco Fini e dai suoi fedelissimi negli ultimi mesi sia dovuta essenzialmente al fatto che siamo arrivati all'ultimo atto del berlusconismo.
E' davvero arrivata la fine del berlusconismo?

1 commento:

sabrina ha detto...

ciao domenico sono sabrina ho visto che sei venuto a trovarmi sul mio blog... ti mando un saluto scusa ma non ci sono mai sul blog ma se vuoi ho anche fb. Ciao a presto!!!!

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