Pace, scienza e comunicazione: l'opinione di Alessandro Cecchi Paone

di Roberto Peraboni
Alessandro Cecchi Paone nasce a Roma il 16 settembre 1961. A 16 anni incomincia a lavorare per la Rai-Tv, prende la maturità classica nel 1980 e si laurea in scienze politiche. La sua carriera televisiva inizia nel 1977, conducendo su Rai Uno un telegiornale per ragazzi, e continua tuttora sia in Rai che in Mediaset dove negli anni ha diretto vari programmi televisivi tra cui: Unomattina, il TG2, Amici animali, Mediterraneo sulla rotta di Ulisse, Appuntamento con la storia e La macchina del tempo.
Ha collaborato con vari quotidiani ed è stato alla guida del canale satellitare MT Channel, rete tematica prodotta da Mediaset per Sky ispirata al programma La macchina del tempo. Ha insegnato nelle seguenti Università: Marketing della comunicazione culturale alla Bocconi, Università Ca’ Foscari, Università degli Studi di Milano Bicocca, Università telematica internazionale UniNettuno, Istituto universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli e all’Università degli Studi dell’Insubria di Como.
Cecchi Paone ci ha parlato del rapporto esistente tra scienza e pace e tra cultura della pace e mezzi di comunicazione. Il divulgatore romano ha discusso con noi di informazione, giornalismo, televisione e cultura, approfondendo i temi inerenti alle barriere culturali e alle politiche necessarie per fermare le guerre nel mondo. Spiegando le ragioni che l’hanno portato ad abbracciare il movimento, Cecchi Paone ha rimarcato l’importanza dell’intuizione di Umberto Veronesi.
“Senza scienza non c’è pace, senza pace non c’è scienza”, un mantra che secondo lui può rappresentare la base per un cambiamento importante, una rampa di lancio per una vera diffusione della cultura della pace in Italia e nel mondo.
Guarda il video e i commenti dell’intervista ad Alessandro Cecchi Paone su avoicomunicare.

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