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lunedì 4 gennaio 2010

Marco Travaglio: Passaparola, il video del partito unico dell'amore che unisce D'Alema e Berlusconi

di Domenico Giampetruzzi
"Tra l'altro vi dicevo la settimana scorsa della figura di Gianni Letta, il quale è un po' il trait d'union, in ottimi rapporti non solo con Berlusconi, essendo un ex dirigente della Fininvest, ma anche con Massimo D'Alema, che l'ha sempre considerato un punto di riferimento irrinunciabile. A questo proposito vi segnalo che, proprio in questi giorni, è uscito un libro scritto da due giornalisti di Avvenire e pubblicato da Editori Riuniti, si chiamano Filippo Barone e Giusy Arena su Gianni Letta, dove si raccontano tutti gli scandali che hanno costellato la lunga vita giornalistica, aziendale e poi politica di Gianni Letta, così avrete un altro spaccato di quali sono i protagonisti dei vecchi inciuci e del nuovo inciucio che sta per arrivare e che speriamo si riesca a scongiurare".

Esordisce così Marco Travaglio oggi pomeriggio, come ogni lunedì, con la rubrica Passaparola pubblicata sul blog di Beppe Grillo. Il giornalista e scrittore Marco Travaglio aveva chiuso il 2009 analizzando la prima puntata del rapporto ad inciucio tra Massimo D'Alema e il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. In quell'occasione il giornalista del Fatto Quotidiano è partito da una dichiarazione di Massimo D'Alema rilasciata ai giornali sull'inesistenza di inciuci fatti negli ultimi quindici anni della storia repubblicana italiana. Oggi il giornalista del programma politico di Raidue, Annozero, ha proseguito il suo discorso con la seconda puntata dedicata al partito unico dell'amore che abbraccia Silvio Berlusconi e Massimo D'Alema.

"Ma dicevo -afferma Marco Travaglio- di D'Alema: D'Alema l'abbiamo lasciato alle prese con le questioni televisive, la settimana scorsa abbiamo raccontato di tutti gli inciuci che hanno consentito a Berlusconi di tenersi contro i principi della Costituzione, contro la legge sull'incompatibilità e ineleggibilità dei concessionari televisivi, le sue tre reti televisive, facendo politica e facendo anche per tre volte il Presidente del Consiglio. Ma non ci sono soltanto quegli inciuci ad aziendam, ci sono anche gli inciuci ad personam per Berlusconi e i suoi amici, che hanno avuto la possibilità di evitare più pesanti guai giudiziari non soltanto grazie alle leggi che Berlusconi e i suoi amici si sono fatti durante i loro tre governi, ma tutti dimenticano le leggi che il centrosinistra ha fatto a favore della casta, ma soprattutto a favore di Berlusconi, quando il centrosinistra governava e aveva la maggioranza, ossia tra il 96... anzi tra il 95 il governo Dini e il 2001 e poi tra il 2006 e il 2008".
"Tutto -continua il giornalista torinese- comincia proprio nel 95, quando per la prima volta il centrosinistra, inteso come i popolari e il PDS, va al governo tecnico, a sostenere il governo tecnico di Lamberto Dini insieme alla Lega Nord e, in quell'estate, viene approvata la prima legge contro la giustizia, che è una riforma della custodia cautelare che rende molto più difficile mettere le manette soprattutto ai colletti bianchi, per una serie di dettagli tecnici che, naturalmente, non è questa la sede per spiegare: lo dico, perché sto studiando questa materia, in quanto sto preparando un libretto che si intitolerà o dovrebbe intitolarsi “ Ad Personam” o qualcosa del genere, che sarà pubblicato da Chiare Lettere a fine mese e quindi lì troverete tutte le leggi vergogna, tutte le leggi ad personam, ad castam, ad aziendam che sono state varate da destra e da sinistra nella seconda Repubblica, le troverete sintetizzate tutte insieme una per una, con le ragioni per cui sono state approvate, con le conseguenze che hanno prodotto e poi, naturalmente, con una sintesi del loro testo, di modo che nulla rimanga impunito, perché è molto facile ricordare le leggi che si è fatto Berlusconi, ma molti preferiscono dimenticare le leggi che a Berlusconi, oppure agli amici propri e anche a lui, sono state fatte dal centrosinistra, quando invece avrebbe dovuto fare quello che aveva promesso ai propri elettori, ossia risolvere il conflitto d'interesse, approvare leggi antitrust, rompere il monopolio televisivo, sottrarre la RAI al controllo dei partiti etc..".

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