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lunedì 11 gennaio 2010

Video Passaparola: Marco Travaglio racconta la vergogna razzista di Rosarno e il caso Bettino Craxi

di Domenico Giampetruzzi
Il giornalista e scrittore Marco Travaglio ha esordito nell'appuntamento del lunedì pomeriggio con la rubrica Passaparola sul blog di Beppe Grillo parlando della vergognosa vicenda di Rosarno. Una vicenda terribile e vergognosa che ha giustamente oltrepassato i confini italiani per testimoniare che noi italiani siamo ancora un popolo di razzisti e sfruttatori. La vicenda della schiavitù di un migliaio di neri ha colpito l'opinione pubblica e ha ancora una volta dimostrato che la classe dirigente politica della Calabria, sia di destra che di sinistra, ha altro a cui pensare. Infatti più della metà dei consiglieri regionali sono indagati e coinvolti nel mega giro della 'ndrangheta. Ma il vero tema della giornata ha riguardato l'ex presidente del Consiglio, Bettino Craxi. Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, vuole intitolare una via o un parco centrale della città all'ex premier socialista. Sabato c'è stata una manifestazione a Milano contro questa proposta. Ecco come la pensa il giornalista del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio.

"Vorrei invece -afferma lo scrittore Marco Travaglio- dire che bisogna ringraziare quelle centinaia di persone che sabato hanno manifestato a Milano, in Cordusio, contro l’intitolazione di non si sa bene se un parco o una strada, o una piazza, o un vicolo, chissà che cosa, a Bettino Craxi, sfidando il diluvio. Intanto bisogna ringraziare Piero Ricca per aver promosso questa manifestazione, insieme a tutti gli altri che poi vi hanno partecipato. Perché dico questo? E’, come dice il figlio di Craxi, una manifestazione maramalda, perché se la prende con un morto? Naturalmente no, devo dire che, se dipendesse da noi, Craxi riposerebbe in pace da dieci anni: il problema è chi continua a resuscitarlo nella speranza di farne un uso politico non per i morti, ma per i vivi. L’altro giorno ho intervistato Barbara Spinelli per Il Fatto Quotidiano e lei ha detto una cosa secondo me molto saggia, ossia che quello che rivela questa ansia di riabilitare Craxi non è il gusto necrofilo di parlar bene di un morto, ma è il tentativo - aggiungo io - mascalzonesco di utilizzare un morto per sdoganare e nobilitare i vivi; se Craxi, pregiudicato per corruzione e finanziamento illecito, è un grande statista che va celebrato dieci anni dopo la morte, quindici anni dopo essere scappato latitante all’estero, beh, a maggior ragione il suo figlio prediletto, Silvio, esce come un gigante, nonostante le apparenze anche fisiche, perché esce come un gigante? Perché in fondo non è scappato, non è ancora scappato e Craxi era il corrotto e lui il corruttore. Quindi usano Craxi per nobilitare Berlusconi e, se questo centrosinistra si siederà al tavolo alla riabilitazione di Craxi, non ci sarà alcun motivo per il quale non possa sedersi anche al tavolo della riforma costituzionale e di tutte le riforme che verranno in mente a Berlusconi; del resto l’ha già fatto nel 97 e 98 con la bicamerale, quando lui, non loro, la fece poi saltare dopo due anni di inciuci".

"C’è un sondaggio di Mannheimer -prosegue il giornalista Travaglio- per Il Corriere della Sera, dal quale emerge che ancora, nonostante quindici anni di bombardamento volto a farci credere che Craxi fosse un grande statista, ancora gli italiani in maggioranza non si sono fatti subornare e ancora la maggioranza degli italiani è contraria all’intitolazione di una strada a Craxi, perché ancora la maggioranza degli italiani lo ritiene un politico corrotto. La maggioranza di questi è di centrosinistra, nel centrodestra c’è una lieve maggioranza favorevole a Craxi, ma c’è un’importantissima minoranza che sfiora la metà degli elettori del centrodestra che di Craxi non vuole neanche sentirne parlare e sappiamo benissimo di chi si tratta, sono i leghisti, sono i missini, che si ricordano bene quello che sapevano, non quello che pensavano, quello che sapevano nel 92, 93 e 94, le manifestazioni a cui partecipavano e poi ci sono le persone perbene, perché ce ne sono sicuramente, un po’ tarde di comprendonio magari, ma le persone perbene che votano per Forza Italia, alle quali si può perfino raccontare che Berlusconi è un perseguitato, ma l’idea che lo fosse anche Craxi beh, questo non entra proprio in testa.Conseguentemente la faccenda Craxi è un’occasione d’oro per le opposizioni per mettere in crisi Berlusconi, lasciandolo solo insieme a quella poveretta della Moratti, a intestare le vie a Craxi, perché abbiamo sondaggi che dicono che non ne vuole sapere neanche la metà dei suoi elettori e metterlo in crisi di fronte alla metà dei suoi elettori non è mica una cosa da ridere".

"Del resto -afferma Marco Travaglio- gli stessi sondaggi dicono che la stragrande maggioranza degli italiani e qui anche la maggioranza degli elettori del centrodestra non vogliono nessuna legge che risparmi i processi a Berlusconi e quindi, anche lì, il centrosinistra avrebbe un’autostrada di fronte a sé per mettere in crisi Berlusconi di fronte alla gran parte del suo elettorato, che l’ha votato affinché facesse le cose che aveva promesso, ma non l’ha votato per fare delle cose che, nel suo programma elettorale, non ci sono, perché il processo cosiddetto breve non c’è, il legittimo impedimento non c’è, l’altra riforma.. quale è più l’altra riforma? Aspettate, perché ne stanno facendo tre contemporaneamente.. ah, sì, certo, il Lodo Alfano costituzionale. Non c’è niente di tutto questo nel programma elettorale del centrodestra e quindi le leggi ad personam, che Berlusconi nega di star facendo e che in realtà sta facendo, sono un’ottima occasione per il centrosinistra e in realtà il centrosinistra proprio su queste sta calando le brache, soprattutto il PD, naturalmente, e inciuciando, come se questa grande maggioranza parlamentare che si sta creando intorno all’inciucio immunitario corrispondesse a una grande maggioranza del Paese: in realtà questi si stanno mettendo d’accordo per una cosa che la gente non vuole neanche sentire nominare, esattamente come l’80% votò a favore dell’indulto, contro il quale si schierava il 90% degli italiani. Furbi, questi qua del centrosinistra!".

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