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giovedì 4 febbraio 2010

Antonio Di Pietro contro la legge sul legittimo impedimento: "E' un'altra legge porcata salva-Berlusconi"

La Redazione
Il leader dell'Italia dei valori, Antonio Di Pietro, durante la dichiarazione di voto sul legittimo impedimento alla Camera dei Deputati ha severamente attaccato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e la sua maggioranza di Governo per l'ennesima legge porcata utile alla casta politica e ai suoi interessi personali. L'ex magistrato del Pool di Milano non ha usato mezzi termini per bocciare una legge ritenuta anticostituzionale e antidemocratica. Il provvedimento sul legittimo impedimento è stato comunque approvato alla Camera dei Deputati, tra le proteste dei parlamentari dell'Italia dei valori, con 316 voti favorevoli e 239 contrari. Gli astenuti sono stati 40 e riguardano i parlamentari dell'Udc. Ecco uno stralcio del discorso in aula di Antonio Di Pietro.
"Si vergogni, -esordisce Antonio Di Pietro- sig. Presidente del Consiglio, per la Sua ennesima scelta immorale ed anticostituzionale! Solo in un Paese barbaro e dittatoriale si può immaginare che un Presidente del Consiglio, poiché egli stesso è sotto processo, si fa fare una legge apposita per non farsi processare. Ma che dico: si fa fare decine e decine di leggi a seconda del bisogno, raggirando di volta in volta la Costituzione italiana e la buona fede degli elettori. E’ proprio vero che al peggio non c’è mai fine e lei, Presidente del Consiglio, rappresenta il peggior Capo del Governo che la storia repubblicana italiana possa ricordare. Lei è peggio del suo sodale di un tempo, quel Bettino Craxi - che da Capo del Governo pure Lui – prima le ha venduto a suon di miliardi di lire il sistema televisivo italiano e poi, macchiatosi di gravi reati (come Lei, d’altronde), ha avuto – lui - almeno la vergogna di darsi alla latitanza. Lei, invece, no. Lei è qui. Lei ha trovato una soluzione ancora più spudorata".
"Lei -prosegue Antonio Di Pietro-, sig. Presidente del Consiglio che non c’è, ha utilizzato i canali televisivi che ha comprato grazie a Craxi, per confondere e illudere gli elettori italiani e così venire in Parlamento con un manipolo di suoi sodali e farsi le leggi che le sono servite e le servono per risolvere i suoi guai giudiziari e per manipolare le sue fortune finanziarie. Sono ormai numerose le “leggi personali” che Lei si è fatto fare ed altre le ha già fatte mettere in cantiere dalla sua asservita maggioranza, pronta ancora una volta ad abbassare il livello della propria dignità per non perdere la poltrona. Mi riferisco alla odierna “doppietta” che ora avete messo in cantiere: la legge sul legittimo impedimento alla Camera e la legge sul “processo breve” al Senato".

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