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domenica 18 aprile 2010

Generazione Italia, Italo Bocchino: "Il problema è politico"

di Domenico Giampetruzzi
L'onorevole del Popolo della libertà, Italo Bocchino, ha rimarcato alcuni problemi prettamente politici presenti a livello di partito politico e di governo. In questi giorni il confronto tra i berluscones e i finiani si è acceso sul web in seguito al duro confronto tra il presidente della Camera, Gianfranco Fini, e il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che lascia aperti una serie di scenari. E' sotto gli occhi di tutti il ruolo decisivo e fondamentale che ha assunto la Lega Nord nel Governo Berlusconi. Nonostante abbia un misero 12% conta molto di più del Pdl e le decisioni economiche, finanziarie e politiche vengono prese a casa di Silvio Berlusconi ogni lunedì da lui e dagli stati maggiori della Lega Nord. Il Pdl praticamente non conta un cazzo! Ma questo si sapeva fin dall'inizio! D'altronde è sotto gli occhi di tutti che il Governo Berlusconi è lontano dai veri problemi sociali ed economici dei cittadini poichè è molto impegnato a risolvere i problemi giudiziari del presidente del Consiglio e le priorità della Lega Nord! Lo sanno tutti anche i berluscones che fanno finta di non sapere o peggio ancora credono che sia un teorema inventato da Marco Travaglio o da Antonio Di Pietro o peggio ancora dai comunisti!
Italo Bocchino nell'editoriale pubblicato sul portale di Generazione Italia spiega che il problema in atto nella maggioranza di Governo non è quello delle poltrone ma bensì politico. "È del tutto errata la lettura di chi scorge dietro l’iniziativa di Gianfranco Fini una richiesta di nuove e più poltrone all’interno del Governo e/o di un nuovo assetto del partito che, ricordiamolo, Fini ha co-fondato. Il problema - scrive Italo Bocchino - è soprattutto politico. Quello che noi chiediamo è innanzitutto una svolta sulle questioni economiche e sociali. Di quello che resta in cassa, nella disponibilità dell’Esecutivo, noi vorremmo sapere quanto e come viene speso. Soprattutto vorremmo sapere chi decide come si spendono i soldi degli italiani e come si forma tale decisione. Ad oggi ci sembra indiscutibile una forte trazione leghista nelle scelte fondamentali per la nostra economia, ovvero per il futuro dell’Italia".
"Noi - prosegue Italo Bocchino - abbiamo delle idee in merito, e vorremmo un luogo, una sede dove poterne discutere, sia con Tremonti, sia con gli alleati, sia nel nostro (sottolineo) partito. Vogliamo che si discuta di un nuovo ed epocale Piano Sud. Che non deve essere un nuovo piano di spesa pubblica assistenziale e quindi inutile. Il Sud non si aiuta con più soldi, ma con una rinnovata attenzione normativa, con infrastrutture strategiche, con un investimento in formazione e – conseguentemente – in legalità. Se vogliamo davvero distruggere la criminalità organizzata, dobbiamo valorizzare le risorse che al Sud ci sono e lanciare la sfida del sapere. Il Sud non è un problema solo del Sud. Il Sud – come dicono tutti gli osservatori nazionali e internazionali – è un problema dell’Italia intera".
"Poi - continua Italo Bocchino - c’è il problema del rapporto con la Lega. Attenzione, la Lega non è un problema, anzi. La Lega fa il suo mestiere. Noi dovremo fare il nostro. E invece il partito di Bossi è sovra rappresentato rispetto ai voti che ha, mentre il Pdl non riesce a far pesare i milioni di voti che raccoglie da Bolzano a Siracusa. Su questo dato “politico” pesa il ruolo di Silvio Berlusconi, allo stesso tempo leader del Pdl, Capo della coalizione e Capo del governo. E tra le tre cose, lui sceglie nell’ordine di priorità prima il Governo, poi la coalizione e solo alla fine il partito. È un dato “politico” che noi vogliamo discutere perché vogliamo dare maggiore forza al nostro partito. Nient’altro".

1 commento:

Anonimo ha detto...

Da finiano dico che Fini ha sbagliato tutto negli ultimi giorni.

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