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lunedì 12 aprile 2010

Marco Travaglio: "Roberto Calderoli viene scambiato per uno statista ma è un cazzaro". Video Passaparola

La Redazione

Il giornalista torinese e collaboratore del giornale Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, durante il consueto appuntamento del lunedi pomeriggio con la rubrica Passaparola del blog di Beppe Grillo ha analizzato il tema delle riforme. Un tema importante e delicato per le sorti della nostra democrazia e repubblica parlamentare che sembra rappresentare il problema principale di tutte le disgrazie e le malefatte del nostro sistema Italia. In questi giorni tutti i leader del centro-destra e del centro-sinistra stanno discutendo sulle riforme istituzionali analizzando e proponendo vari modelli: da quello semipresidenziale francese a quello presidenziale americano. Marco Travaglio dopo aver elencato le vere e utili riforme per il nostro Paese si è soffermato sulla figura del ministro della semplificazione normativa, il leghista Roberto Calderoli che sta avendo un ruolo importante e decisivo in materia di riforme istituzionali. L'analisi e le riflessioni di Marco Travaglio sono molto lucide e chiare come sempre.
"La prima cosa - ha affermato Marco Travaglio - che volevo sottolineare è che ancora una volta il king maker delle riforme all’italiana è uno strano soggettino che si chiama Roberto Calderoli, è stato lui l’altro giorno a essere ricevuto al Quirinale dal Capo dello Stato per illustrargli gli orientamenti del governo e della maggioranza, per consegnargli una bozza preliminare di lavoro sulla quale si sta lavorando, è andato su al Quirinale senza neanche avvertire Berlusconi, la Lega ormai si comporta da padrona anche in casa d’altri, anche in casa del centro-destra, approfittando del buon risultato elettorale che ha avuto. Che non deve però - prosegue Marco Travaglio - farci dimenticare una cosa, cioè che la Lega è forte in 3 o 4 delle regioni dove si è votato recentemente e ha raggiunto il 12% nazionale che è un buon risultato, ma stiamo parlando di un partito che ha meno voti del partito socialista di Craxi che già quando si gonfiava come un pavone veniva invitato a abbassare la testa e a pisciare più corto come si dice dalle mie parti, con il 12% sicuramente si ha voce in capitolo ma non si può certamente passare per i padroni dell’Italia e neanche del nord perché neanche nel nord la Lega può vantare né la maggioranza relativa, né quella assoluta rispetto agli altri partiti".
"Perché - si chiede Marco Travaglio - Calderoli è un personaggio curioso? Intanto perché Calderoli ha una biografia piuttosto grottesca, chiunque la conosca sa che era il più antiberlusconiano della Lega e è diventato il più filoberlusconiano, era quello che ha accusava Berlusconi ben più di me e di altri per i suoi rapporti con la mafia, per i suoi casi di corruzione, era arrivato al punto di suggerire al Capo dello Stato di non dargli l’incarico di fare il governo nel 1996 se Berlusconi avesse vinto le elezioni, diceva delle cose terribili, le trovate in rete,si presenta come il difensore della fede cristiana Calderoli contro l’Islam ha chiesto addirittura l’istituzione di una chiesa cattolica padana per dire il tipo, burlone, quando è stato eletto Papa Ratzinger e scelse come nome Benedetto XVI, lui disse “preferirei un Papa Krautus I” stiamo parlando di un buontempone che viene preso sul serio e scambiato per uno statista, per un padre costituente, per un riformatore, stiamo parlando proprio di un cazzaro da bar che fa battute, ogni volta che le fa si apre un dibattito, invece di una pernacchia arriva il dibattito".

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