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giovedì 13 maggio 2010

Chiesa Cattolica, Arcivescovo Austria: "Angelo Sodano insabbiò inchiesta sui preti pedofili"

di Domenico Giampetruzzi
Lo scandalo pedofilia esplose nella Chiesa cattolica austriaca nel 1995, quando un ex seminarista di Hollabrunn accuso' l'ex cardianale Hans Hermann Groer di aver abusato ripetutamente di lui all'inizio degli anni '70. Altri ex seminaristi accusarono l'ex cardinale di abusi sessuali quando erano minorenni e Groer si dimise, ufficialmente per sopraggiunti limiti di eta'. Mori' nel 2003 senza mai scontare nessuna pena.

Secondo Christoph Schönborn, arcivescovo di Vienna, l'ex capo della Congregazione per la dottrina della fede Joseph Ratzinger aveva subito chiesto l'apertura di un'inchiesta, ma altri 'diplomatici' vaticani non lo permisero. Tra questi vi è l’ex Segretario di Stato, Angelo Sodano, che quindici anni fa insabbiò le inchieste sui numerosi casi di pedofilia all'interno della Chiesa Cattolica. Una pratica abbastanza comune e diffusa nel Vaticano per negare e nascondere questi vergognosi crimini contro l'umanità.

Schoenborn ha anche criticato le parole pronunciate dal cardinal Sodano in merito allo scandalo pedofilia che ha travolto la Chiesa Cattolica: "presunto chiacchiericcio". Per l'arcivescovo di Vienna suonano come delle vere e proprie offese nei confronti delle numerose vittime. "I giorni degli insabbiamenti sono finiti" disse Schoenborn aggiungendo che anche le relazioni gay dovrebbero essere viste con un altro occhio. "Una relazione stabile e' senza dubbio migliore di qualcuno che indulge nella promiscuità".

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