Gianfranco Fini e Umberto Bossi: "Nessuna congiura dei giudici contro il Pdl"

di Domenico Giampetruzzi
In questi giorni il Popolo della libertà non sta attraversando un bel momento. Le dimissioni del ministro Scajola e l'indagine in corso sul coordinatore del Pdl, Verdini, hanno fatto sbottare il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che durante una cena con i senatori del suo partito ha parlato di una congiura dei magistrati contro il suo governo. Praticamente la solita minestra riscaldata che Berlusconi rispolvera quando scattano gli avvisi di garanzia nei confronti di personaggi politici. Quando poi scattano contro qualsiasi persona che non faccia parte della sua cricca esalta i pm.

Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha dichiarato di non essere d'accordo con il premier poichè non vi è nessuna congiura contro il Pdl. ''Non c'e' - ha detto Fini - nessuna congiura o accanimento dei giudici contro l'esecutivo''. E sul disegno di legge anti-corruzione aggiunge: ''E' stato un disegno di legge voluto dal governo, quindi sarebbe bene che avesse una corsia preferenziale. Il direttivo del gruppo del Pdl non ha accolto la richiesta fatta dall'onorevole Bocchino. Spero che ci sia un ripensamento''. Anche il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, prende le distanze da Silvio Berlusconi ed è d'accordo con Gianfranco Fini. ''Mi sembra che i magistrati facciano solo il loro lavoro''.

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