Inter vince la Coppa Italia. Battuta la Roma 1-0 all'Olimpico

di Domenico Giampetruzzi
L'Inter di Josè Mourinho ha battuto la Roma 1-0 in finale di Coppa Italia. Davanti al proprio pubblico dell'Olimpico la squadra giallorossa non è quasi mai riuscita a essere in partita. Ha avuto delle buone occasioni da rete ma è apparsa molto nervosa e soprattutto molto fallosa. Sono stati tanti gli interventi scorretti dei giocatori romanisti che non cercavano la palla ma direttamente l'avversario. L'Inter di Josè Mourinho ha dimostrato di essere più squadra con una determinazione e compattezza unica. Il goal partita che è valsa la Coppa Italia è stato segnato nel primo tempo dal fondamentale Diego Milito che insieme a Samuel Eto'o e Javier Zanetti hanno disputato una partita stratosferica e di grande sacrificio. Il primo traguardo della stagione è stato raggiunto egregiamente dall'Inter ora non bisogna perdere la concentrazione e la determinazione in Campionato per poi pensare unicamente alla finale di Champions League contro il Bayern Monaco.

Lo Special One del calcio italiano è ovviamente soddisfatto della vittoria contro la Roma. "È stata una gara durissima, dal primo minuto, perché perdere un giocatore come Sneijder così all'inizio è ovviamente durissimo. Poi - ha dichiarato Josè Mourinho - perdere Cordoba è stato un brutto colpo. Quando è entrato Mario ha fatto bene, ha fatto quello che doveva fare. Abbiamo fatto un gol e poi abbiamo controllato la gara, nel momento del pericolo poi Julio Cesar è stato bravissimo. È poi giusto parlare anche di Materazzi, perché ogni volta che gioca lo fa bene, come se giocasse sempre".
"Certo - ha proseguito Josè Mourinho - che stasera non è stato facile: siamo scesi in campo e c'era l'inno della Roma, assurdo, non era un campo neutrale, ma ce l'abbiamo fatta anche contro questo clima. Per 90 minuti è stata una partita davvero aggressiva, intensa, cattiva. Poi la Roma ha perso un po' la testa, ma i miei ragazzi sono stati bravissimi e questa volta dico ai tifosi di non venire a Malpensa perché la squadra stavolta ha davvero bisogno di riposare. La squadra ha davvero fatto benissimo, lo ripeto: merita questa Coppa, ci siamo arrivati con fatica ma ce l'abbiamo fatta".
"Sono soddisfatto, e lo sono anche perché penso alla gioia degli interisti. Ora - ha continuato il tecnico dell'Inter - c'è una finale a San Siro contro il Chievo e ci dobbiamo dimenticare subito di aver vinto questa Coppa, ormai è vinta. Pensiamo a quelle che sono ancora da vincere. Il primo sogno si è realizzato. L'Inter è la squadra del momento: stiamo facendo molto bene, dobbiamo lottare fino alla fine e provare a vincere altri due titoli. Lotteremo fino alla fine per gli altri due sogni che abbiamo. Adesso posso dire che ho vinto tutte le competizioni nazionali dei paesi in cui ho allenato. La Champions? Un sogno bellissimo. L'Inter è cambiata, ha fatto un salto enorme, ora può cambiare allenatore e giocatori ma è cambiata. Possibilità che io rimanga? Ovviamente sì".

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