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sabato 8 agosto 2009

L'Italia è una Repubblica di banane fondata sulla mignottocrazia e corruzione

di Domenico Giampetruzzi
Negli ultimi mesi tutti i giornali dei paesi occidentali hanno messo alla gogna l'Italia e il suo presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, soprattutto per la sua tormentata vita privata. Tutto ciò gli ha fatto guadagnare le prime pagine dei più importanti tabloid del mondo. Critiche sprezzanti e negative sul suo modo di trattare le donne e sul suo modo di fare politica che ahimè è identico a quello della sinistra, nè più e nè meno. Un sistema politico italiano che non è nè meglio e nè peggio di ieri. Un sistema dove a vincere è sempre la corruzione e mai il merito o i titoli. E' una regola sacra molto antica per la classe politica italiana.
Se vuoi far carriera e sei uomo l'unica strada possibile è quella di pagare il pizzo di 500 o 600mila euro, come è stato ampiamente denunciato dall'ex senatore Pdl e ora Pli, Paolo Guzzanti, a cui si è aggiunto anche l'avvocato ex deputato Pdl, Carlo Taormina. Un affare e giro milionario che ha inguaiato l'ex coordinatore di FI, Fabrizio Cicchitto. Ecco perchè l'attuale legge elettorale che non consente di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento è molto gradita alla casta politica. Ma in tema di tangenti, voto di scambio e corruzione sono geniali e maestri anche gli esponenti della sinistra italiana, alla faccia della tanto sputtanata questione morale. Ne sono esempi il governatore del Partito democratico della Regione Campania, Antonio Bassolino, l'ex governatore d'Abruzzo, Ottaviano Del Turco. Ma anche il senatore attuale del Partito democratico nonchè ex assessore alla Sanità della Regione Puglia, Aberto Tedesco, reo secondo il pm di Bari di essere il capoclan di un'organizzazione criminale che aveva rapporti stretti con la mafia locale del quartier Libertà, gli Strisciuglio. Lo stesso dicasi per la corrotta classe politica del Pd in Calabria e Basilicata. E via discorrendo...Un'opposizione che sinceramente mi mortifica giorno dopo giorno e più di ogni altra cosa. Perchè se il premier Berlusconi ultimamente ha toccato il fondo dell'inferno, quelli della sinistra non trovano neanche quello.
Se sei una donna per metterti in lista non devi pagare il pizzo milionario ma il pedaggio sessuale, cioè devi donare la tua fica ai potenti politici come è emerso recentemente grazie alle intercettazioni telefoniche che hanno visto coinvolte l'attuale ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna, e il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. Una selezione per meriti e prestazioni sessuali piuttosto che per meritocrazia, titoli e militanza politica. Le intercettazioni telefoniche, tanto odiate dal premier, hanno messo a nudo le debolezze sessuali del premier Silvio Berlusconi. Ciò che ha detto a tal proposito il senatore Guzzanti rimarrà nella storia di questo gossip estivo: "Rapporti anali non graditi, ore e ore di tormenti in attesa di una erezione che non fa capolino, discussioni sul prossimo set, consigli fra donne su come abbreviare i tormenti di una permanenza orizzontale pagata come pedaggio".
Purtroppo nessun cittadino italiano può ammettere con sincerità che l'Italia è una Reppublica democratica fondata sul lavoro dove vigono principi sacri come la meritocrazia, la giustizia e il rispetto delle regole e delle leggi. E' inutile continuare a negare l'evidenza: VIVIAMO IN UNA REPUBBLICA DI BANANE FONDATA SULLA MIGNOTTOCRAZIA E CORRUZIONE. E finiamola di fare gli ipocriti per partito preso, i finti ottimisti o i falsi moralisti.
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