Risposta alla lettera del lavoratore precario

Ciao Claudio,
la tua storia deve far riflettere molto soprattutto la classe politica italiana e i media. E' davvero traumatico leggere ed ascoltare la tua storia che è molto simile a tanti ragazzi e ragazze della mia generazione. Una situazione, quella triste dei lavoratori precari, che non interessa a nessuno. Nè a destra e nè tantomeno a sinistra. Il lavoro è un nostro diritto sancito dalla nostra Costituzione e per di più la nostra Repubblica, come recita l'articolo 1, si fonda proprio sul lavoro. Ma la realtà quotidiana è tutt'altra cosa. Anche i media sono disinteressati a questa tematica per ovvi motivi politici e i sindacati hanno smesso da tanti anni ormai di fare il proprio mestiere. Esporre queste tematiche diventa sempre più difficile in una situazione di crisi economica perenne alla quale la classe politica non riesce a prendere le dovute contromisure. Non arrenderti mai perchè la vita è una guerra continua contro tutto e tutti ma bensì devi trovare, attraverso l'amore della tua compagna, la forza e il coraggio di non cedere a nessun tipo di cedimento perchè quando meno te l'aspetti la vita può presentarti occasioni interessanti che vanno colte al volo. Mi raccomando forza e coraggio. In bocca al lupo!
Domenico Giampetruzzi

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