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sabato 15 agosto 2015

Intervista a Cosimo Salamina, patron di 'The Queen of Europe'

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venerdì 31 luglio 2015

Intervista a Stela Matoshi: “Stop alle modelle anoressiche”

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mercoledì 1 luglio 2015

Ben Affleck e Jennifer Garner: matrimonio finito e divorzio in corso [FOTO] | PourFemme

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Emma Marrone e Fabio Borriello: le foto della prima vacanza di coppia | PourFemme

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venerdì 26 giugno 2015

Uomini e Donne, Amedeo Andreozzi e Alessia Messina sono già in crisi [FOTO] | PourFemme

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mercoledì 24 giugno 2015

Emanuela Grimalda di Un Medico in famiglia incinta per la prima volta a 51 anni [FOTO] | PourFemme

Emanuela Grimalda di Un Medico in famiglia incinta per la prima volta a 51 anni [FOTO] | PourFemme


mercoledì 19 maggio 2010

Federalismo, Gianfranco Fini: "Massima attenzione al Meridione"

La Redazione

Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, in vista dell'approvazione in Commissione Bicamerale del primo decreto attuativo per il federalismo demaniale si è soffermato sui punti di forza e di debolezza del federalismo. "Non verrà meno la mia attenzione affinché il federalismo sia equo e solidale. Un federalismo - ha aggiunto Gianfranco Fini - che deve essere consapevole dei ritardi del Meridione. Il fondo perequativo dovrà servire ad un riequilibrio generale, altrimenti viene a mancare la coesione".

martedì 18 maggio 2010

Il blogger risponde solo per se

di Stefano Giacalone
Ho letto su un giornale che la Cassazione ha stabilito una netta distinzione fra stampa e blog. Mentre si smorzano le polemiche per l’uscita della Fieg, che ha lanciato l’idea, non raccolta dal governo, di una mini-tassa sul Web del costo di un caffè, arriva una sentenza che riporta un po’ di serenità nella Rete italiana. ''La figura del blogger non è assimilabile a quella di un direttore di giornale''. Lo ha affermato la terza sezione della Corte di Appello di Torino, dopo aver assolto il gestore di un blog a causa dei post altrui. Chi tiene ''un diario on-line'' risponde per sé e non per i post altrui. L’imputato era un giornalista 63enne, Roberto Mancini di Aosta, che aveva perso in primo grado. Ma l’Appello ha stabilito che la figura del blogger e del direttore sono distinti. Cosa ne pensate a riguardo?

lunedì 17 maggio 2010

Inter, video dedica per il 18° scudetto conquistato in Campionato

di Domenico Giampetruzzi
La vittoria dell'Inter di ieri pomeriggio sul campo del Siena ha fatto vincere il 18° scudetto alla squadra di Massimo Moratti. Un altro importantissimo traguardo della stagione dopo la conquista della Coppa Italia. Da ieri pomeriggio nei tg, sul web e sui giornali non si fa altro che parlare di Inter e dei suoi "tituli" oltre che del prossimo importantissimo traguardo: la finale di Champions League contro il Bayern Monaco. Per ora cari amici interisti godetevi questo bellissimo video dedica... E' dedicato solamente per tutti coloro che amano alla follia l'INTER!!!

L'Espresso, Marco Travaglio analizza il losco passato di Luciano Moggi

La Redazione
In Italia è risaputo che i mafiosi vengono sempre lodati e ammirati. Coloro che lavorano onestamente e lealmente non vengono nè ammirati e nè consacrati. Sono tanti i casi di mafiosi che sia nell'ambito politico che in quello sportivo nonostante le magagne, le truffe e i reati continuano ad avere grande visibilità mediatica e non solo. Il giornalista e scrittore Marco Travaglio si sofferma sulle pagine dell'Espresso sull'ex dirigente della Juventus, Luciano Moggi, che era al vertice di una cupola mafiosa nel calcio italiano. Quando è scoppiato Calciopoli Luciano Moggi aveva promesso in lacrime di lasciare il calcio anche perchè rappresentava e rappresenta ancora oggi il letame allo stato puro del nostro amato sport nazionale. Nonostante tutto l'ex manager bianconero ha grande visibilità su giornali e trasmissioni televisive targate Mediaset e vuole ritornare nel mondo del pallone. Noi confidiamo nella giustizia sportiva.
"Comunque finisca il processo di Napoli - scrive Marco Travaglio - su Calciopoli, Luciano Moggi ha già vinto, almeno sul piano mediatico. Complici folte schiere di giornalisti smemorati e/o asserviti, vedi la recente puntata di 'Matrix', l’ex direttore generale della Juventus è riuscito a gabellare la bufala del “così facevan tutti”. Stampa e tv hanno pubblicato le “nuove intercettazioni” di Moratti e Facchetti per dimostrare che Juve e Inter pari sono. Tanto quelle pubblicate nel 2006, in cui “Lucianone” ordinava arbitri à la carte e tramava per salvare le squadre amiche, chi se le ricorda più. Eppure, per rimettere le cose a posto, basterebbe una sentenza del Tribunale di Torino: quella del 1995 sulle sexy-accompagnatrici per gli arbitri di coppa Uefa del Torino Calcio, all’epoca diretto da Moggi e presieduto da Gianmauro Borsano".
"Nel 1993 - prosegue Marco Travago- la Procura indaga sui fondi neri della società granata e scopre un conto segreto (“Mundial”) per pagare i fuoribusta a giocatori, dirigenti e procuratori, ma anche le “pubbliche relazioni-accompagnatrici”. Decine di milioni di lire per accogliere le terne arbitrali internazionali con gioielli, orologi, abiti firmati e ragazze-squillo. Nel diario del ragionier Giovanni Matta, ex contabile del club, i pm leggono: “Ieri s’è presentata Adriana R., faccia, fisico e abbigliamento di puttana di alta classe: voleva 6.300.000 per le prestazioni amorose sue (?) e di colleghe per gli arbitri Aek Atene”. Matta rivela: “Era Moggi a combinare questi incontri” insieme al factotum Gigi Pavarese. Borsano conferma: “Delle prostitute si occupava Moggi”. Adriana (la squillo arbitrale), Vittoria e Marina (addette ai guardalinee) raccontano: “Nella hall dell’albergo ci davano le chiavi delle stanze degli arbitri. Noi salivamo durante la partita e li attendevamo lì”. La scena - continua Marco Travaglio - si ripete per almeno tre turni della coppa Uefa 1991-’92. Moggi si difende come Scajola: non s’era accorto di nulla, pensava a innocenti “hostess” o “interpreti”, comunque faceva tutto Pavarese. Che si prende tutta la colpa".
Foto tratta da: http://www.booksblog.it/
Fonte: Voglioscendere.ilcannocchiale.it
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